Team Building Aziendale

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Per raggiungere un obiettivo comune è necessario fare lavoro di squadra: per questo, all’interno delle aziende, il team building rappresenta un fattore determinante per implementare l’efficienza sul lavoro.
Trovare rapidamente soluzioni ai problemi, risolvere i conflitti, migliorare il processo decisionale sono alcuni degli aspetti chiave del team building, che permettono al gruppo di lavoro di superare qualsiasi ostacolo e veleggiare con sicurezza verso i comuni goals.

Riunirsi è un inizio; stare insieme è progresso; lavorare insieme è successo”, diceva JD Rockefeller.
Una frase che sintetizza egregiamente quello che è l’obiettivo del team building, ossia creare un gruppo coeso che possa lavorare efficacemente, ottimizzando tempo e risorse per raggiungere un obiettivo comune con il massimo risultato e il minimo sforzo.

Cos’è il team building

All’interno di un’azienda tutti quanti, bene o male, si sono ritrovati nella situazione di lavorare in gruppo. Questo, però, non significa di per sé fare team building, un processo decisamente più complesso di quanto possa sembrare che ha come scopo principale il raggiungimento di un goal.

Il team building deve partire innanzitutto dall’obiettivo stesso per cui si forma il gruppo di lavoro e consiste in tutte le azioni che la squadra mette in atto per ottenerlo e nei fattori che possono influenzare questo percorso.
Tra questi evidenziamo in particolare:

  • La struttura del gruppo di lavoro: in tanti, trovare soluzioni e compromessi ragionevoli può essere complicato; in pochi rischia di calare il silenzio. Se alcuni membri godono di uno status superiore rispetto agli altri, ciò potrebbe costituire un freno inibitorio per la proposizione di idee, ma d’altra parte senza know how avrebbero la meglio solo le opinioni e dunque si distruggerebbe in partenza il processo di costruzione del team. L’ideale, quindi, è creare un gruppo numeroso ma non troppo, dove ogni membro abbia competenze specialistiche ma senza che si formino rigide gerarchie.
  • La personalità degli individui: all’interno di ogni gruppo, c’è naturalmente chi parla di più e chi preferisce tacere. Per evitare discorsi a senso unico, la cosa migliore è individuare un moderatore per gestire equamente le discussioni.
  • L’ambiente in cui ci si riunisce: può sembrare banale, ma dettagli come l’illuminazione o il riscaldamento delle stanze dove si svolgono i meeting del team possono incidere notevolmente sul clima che si instaura all’interno del gruppo.
  • Il processo decisionale: affinché si possa parlare a tutti gli effetti di team building è necessario che vengano favoriti ascolto e condivisione, con l’obiettivo di prendere decisioni realmente comuni.

La chiave per il successo del team building, quindi, consiste nel creare una visione condivisa, possibile però solo grazie al tempo e alla partecipazione di tutti. Se i membri del gruppo non hanno abbastanza fiducia nel gruppo stesso, il processo di team building può essere molto difficile, se non addirittura impossibile.

L’importanza del team building in un’azienda

Il team building svolge un ruolo fondamentale nelle aziende, sfruttando il potenziale collaborativo di individui che altrimenti agirebbero solo in base agli ordini ricevuti dai propri capi.
Grazie al team building, si può trovare la giusta combinazione tra talento, capacità e creatività di un gruppo: mettendo al centro del lavoro la collaborazione, il team building permette di migliorare la cooperazione tra i colleghi e la gestione del tempo e delle risorse per l’ottenimento di un comune goal. La conseguenza di un ottimo lavoro di gruppo? Risultati ottenuti in modo migliore e più rapido e un team motivato e soddisfatto.

Esempi di team building

Il team building si declina in diverse attività, tutte mirate a rafforzare la comunicazione positiva, migliorare l’umore e aumentare la coesione del gruppo.

Ecco alcuni esempi classici:

  • Caccia al tesoro – Una tipica attività che incoraggia il lavoro di squadra e, per di più, è anche divertente. Ci può essere un tema generale che fa da cornice (magari legato alla mission aziendale) e diversi indizi per stimolare ulteriormente la cooperazione tra i membri dei gruppi in competizione.
  • Volontariato – Molte aziende stringono partnership con organizzazioni non profit che prevedono, tra le altre attività, anche quelle di team building. Il volontariato, infatti, è un ottimo strumento per favorire lo spirito di gruppo e l’altruismo, favorendo la creazione di legami sia all’interno dei membri del team sia con la comunità.
  • Sfide ai fornelli – Un modo goloso per fare team building? Organizzare simpatiche gare ai fornelli, mettendo in palio un premio. Rigorosamente in tema food.
  • Percorso al buio – Questa attività prevede la divisione dei colleghi in piccoli gruppi, in ciascuno dei quali un membro viene bendato. Vincerà la squadra dove i colleghi riusciranno nel più breve tempo possibile a condurre il collega bendato verso un oggetto nascosto.

Il team building secondo Action Agency.

Noi di Action Agency non amiamo chiamarli team building, ma team experience in quanto il nostro obiettivo è ideare e realizzare delle vere e proprie esperienze immersive e generative.

Non abbiamo dei format. Ogni experience è unica e studiata in base agli obiettivi di comunicazione del Cliente.

Inoltre, per ottenere l’eccellenza, raccontiamo le eccellenze attraverso i nostri spin doctor. Persone in cui tutti ci possiamo identificare e che hanno utilizzato le loro risorse riuscendo a trovare l’elemento differenziante che li ha resi leader nelle rispettive discipline.
Grazie a loro, organizziamo story telling esperienziali e team experience unici e studiati in base agli obiettivi di comunicazione per rafforzare vision, leadership e strategia.

Un esempio di team experience made in Action sono i Patrimony 1873 Sharing Days.

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Condividere con il team visione, obiettivi, valori e successi per creare una squadra che fa delle diversità un punto di forza. Motivarlo a dare sempre il meglio, a superare i propri limiti perché il successo del singolo è la vittoria dell’intera squadra.

Action Agency per Patrimony 1873 ha ideato e organizzato gli Sharing Days, evento in cui gli ospiti hanno partecipato a speech e attività esperienziali tenute da due personalità molto diverse tra loro ma leader nei rispettivi campi: Demetrio Albertini e Diego Dalla Palma.

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